Origini e caratteristiche delle clementine
Le clementine – il cui nome scientifico è Citrus x Clementina – sono un agrume che appartiene al gruppo dei mandarini, il quale comprende il tipico mandarino mediterraneo – il Citrus Reticulata Blanco – ma anche i cosiddetti mandarini giapponesi o Satsuma.

Le clementine derivano, in sostanza, dall’unione tra l’arancio amaro e il mandarino, appartenenti al genere Citrus e alla famiglia delle Rutaceae.

Proprietà, valori nutrizionali, benefici e controindicazioni

Sono agrumi dalle svariate proprietà e benefici per la nostra salute. I valori nutrizionali delle clementine rendono questo frutto quasi terapeutico in diverse occasioni. Qual è la differenza tra clementine, mandarini e mandaranci? Vediamo di scopriamo qualcosa di più in merito.

Le proprietà, i valori nutrizionali e i benefici delle clementine sono numerosi e noti per le loro qualità utili al nostro organismo. Le clementine derivano dall’incrocio tra un arancio amaro e un mandarino: questo agrume è ricco di vitamina C ed ha proprietà benefiche per la salute del nostro corpo, particolarmente se consumato in inverno. La polpa delle clementine non presenta semi ed è suddivisa in spicchi succosi. Ma sapevate che le differenze tra clementina, mandarino e mandarancio sono diverse, e sapreste riconoscerle? Scopriamo come mangiare questo agrume per poter beneficiare di tutti i suoi nutritivi.

Valori nutrizionali ed energetico
I valori nutrizionali delle clementine rendono questo frutto un vero alleato per la salute dell’organismo. Scopriamoli nel dettaglio nella tabella seguente.

Sostanze nutritive Quantità per 100 grammi di prodotto
Acqua 81,4 g
Vitamina A 18 µg
Vitamina B1 0,08 mg
Vitamina B2 0,07 mg
Vitamina B3 0,3 mg
Vitamina C 42 mg
Vitamina E 0,20 mg
Calcio 32 mg
Potassio 210 mg
Ferro 0,3 mg
Fosforo 19 mg
Magnesio 10 mg
Sodio 1 mg
Beta-carotene 108 mg
Fibre 1,7 g
Zuccheri 17,6 g
Carboidrati 12,6 g
Proteine 0,8 g
Grassi 0,2 g
Colesterolo 0 g

Il valore energetico di questo agrume è pari a 37 kcal per 100 grammi di prodotto, caratteristica quest’ultima che lo rende particolarmente adatto alle diete ma sempre con un occhio di riguardo alle quantità.

Curiosità!!!!
Come bruciare le calorie di 100 gr di clementine:

Pulizie domestiche 12 minuti
Giardinaggio 8 minuti
Salire le scale con borsa della spesa 4 minuti
Camminare lento (3.2 km/h) 12 minuti
Camminare velocità media (4.8 km/h) 9 minuti
Camminare veloce (6.4 km/h) 5 minuti
Correre lentamente (8km/h) 4 minuti
Correre velocità media (12km/h) 2 minuti
Correre velocemente (16km/h) 2 minuti

I benefici delle clementine
La clementina è un frutto molto utile per il sistema immunitario, che ne viene rafforzato grazie all’ottima presenza di vitamina C: il suo consumo è, quindi, consigliabile durante il periodo invernale, ovvero quando le difese immunitarie fanno un po’ più fatica e necessitano di aiuto per contrastare le diverse malattie stagionali.

Grazie all’ottima quantità di fibra alimentare, calcio e potassio in esse contenute, le clementine sono utili per il corretto funzionamento dell’intestino e contro la stipsi, oltre ad essere particolarmente digeribili e nutrienti.

Le proprietà antinfluenzali
Le clementine sono agrumi ricchi di vitamina C: è consigliabile assumere questo frutto durante l’inverno, così da fornire una protezione maggiore contro i disturbi tipici del periodo come febbre, raffreddore, mal di gola, bronchite, tosse e influenza, in generale.

Le proprietà digestive
Un frutto, la clementina, ricco di fibre benefiche, in grado di agevolare il transito intestinale e anche la digestione.

Le proprietà dimagranti
Le clementine sono un frutto spesso indicato nelle diete, sebbene occorra non esagerare nelle dosi. È possibile consumare un paio di questi frutti al giorno per contrastare l’obesità.I polifenoli contenuti in questi succosi agrumi sono utili nella modulazione del metabolismo lipidico, il che agevola il dimagrimento.

Le proprietà antitumorali
Sono tanti gli studi che hanno dimostrato come gli agrumi  possiedano proprietà antitumorali, soprattutto riferiti al tumore del fegato e del tratto digestivo. Basterebbe, a titolo di esempio, consumare due clementine al giorno o bere un bicchiere di succo quotidianamente per ridurre il rischio di sviluppare questo tipo di cancro.

Le proprietà calmanti
Le clementine hanno anche proprietà calmanti e rilassanti, basterà utilizzare qualche goccia del loro olio essenziale per fare dei messaggi o un bagno caldo, così da rilassarvi e diminuire la tensione nervosa. Il merito va al bromo in esse contenuto: si tratta, infatti, di una sostanza dal potere calmante sul sistema nervoso e dalla lieve azione sedativa.

Le proprietà per il cuore e il cervello
Le clementine sono ottime alleate per la salute di cuore e cervello e, conseguentemente, contro le malattie cardiache e il rischio di ictus. Se soffrite di pressione alta, consumare clementine vi aiuterà a regolare la pressione arteriosa, abbassando anche il livello di colesterolo cattivo nel sangue.
La presenza di ferro, acido folico, magnesio, vitamina C, vitamina A e vitamine del gruppo B in questo agrume, poi, contribuirà a mantenere vigile il cervello. La vitamina P, inoltre, favorisce la diuresi e contrasta la ritenzione idrica.

Le proprietà per la bocca
Fare degli sciacqui in bocca con succo di clementine è utile per chi soffre di afte, stomatiti e altre infiammazioni gengivali, così da riuscire a contrastare in modo naturale l’infiammazione in corso.

Le proprietà contro il diabete
Come accade anche con altri alimenti, è bene non esagerare nel consumo di clementine ma, se assunte con attenzione, queste potrebbero essere utili in caso di alti livelli glicemici. Questo agrume, infatti, può contrastare lo stress ossidativo e diminuire il rischio per lo sviluppo e le complicazioni legate al diabete.

Le proprietà contro l’anemia
Ricche di vitamina C, quindi consigliate quando unite ad alimenti ricchi di ferro. Se si assumono alimenti ricchi di vitamina C e cibi ricchi di ferro insieme, si aumenta l’assorbimento di quest’ultimo contrastando, di fatto, l’anemia.

Le proprietà antinfiammatorie
Grazie alla presenza di naringenina, una sostanza in grado di produrre effetti benefici in presenza di dolori causati da un’infiammazione in atto, le clementine vantano anche preziose capacità antinfiammatorie.

Le proprietà neuroprotettrici
Le clementine sono indicate anche in caso di patologie neurodegenerative, come l’Alzheimer. Lo stato infiammatorio e lo stress ossidativo hanno un ruolo chiave nella comparsa di questa malattia, che può essere contrastata grazie all’abbondante presenza di flavonoidi in questo frutto.

Le proprietà per la gravidanza
Il consumo di clementine è spesso consigliato nelle donne in gravidanza. Si tratta di un frutto ricco di acido folico, sostanza utile per la prevenzione della comparsa della spina bifida nei nascituri.

Le proprietà per la pelle
Notevoli sono anche i benefici delle clementine per l’epidermide. Questo agrume contiene, infatti, limonene, sostanza antiossidante in grado di contrastare l’attività dei radicali liberi e di prevenire la cellulite e le smagliature.
Consiglio: Per una pelle affaticata e poco luminosa, potreste applicare una maschera a base di clementine e miele, da mescolare in parti uguali e lasciare in posa per un quarto d’ora circa.

Le clementine possono essere consumate fresche a spicchi, ma anche in macedonie o come succo di frutta e spremuta. Inoltre, questo frutto è ottimo per la preparazione di dolci, marmellate, torte, crostate, creme, ghiaccioli, gelati, granite, biscotti, yogurt, frullati, insalate. L’unico limite è la vostra fantasia
È possibile conservare le clementine a temperatura ambiente per un paio di giorni ma, per aumentarne la durata, è possibile riporle in un luogo fresco o nel frigorifero, fino ad una settimana.

Controindicazioni delle clementine
Non ci sono particolari controindicazioni o effetti collaterali che riguardano le clementine, tranne nel caso di allergie o intolleranze. In caso di malattie o di assunzione di alcuni farmaci, ad ogni modo, chiedete consiglio al vostro medico.

Clementina, mandarancio e mandarino: quali sono le differenze?
Questi tre frutti sono spesso confusi tra loro, perché sono molto simili, quasi identici. Vediamo insieme le loro caratteristiche per riuscire a distinguerli senza problemi.

Il mandarino
Il mandarino è il frutto più antico tra i tre. La pianta è alta tra i 2 e i 4 metri, a seconda della sua varietà, le sue foglie sono profumate e sottili, così come la buccia fine del frutto  mentre, la sua polpa (facilmente staccabile dalla buccia) è dolce e un po’ acidula.
Il frutto del mandarino rispetto alla clementina e al mandarancio è più piccolo, tendenzialmente ovale, con la presenza di semi e la buccia più chiara.
I frutti possono essere raccolti tra novembre e gennaio. Le varietà più note, nell’Italia meridionale, sono la Satsuma o Mikan (origine giapponese), la Paternò e la Avana.

Il mandarancio
E’ un ibrido tra l’arancio dolce e il mandarino dalla cui unione deriva anche il suo nome. Tra le principali differenze tra il mandarancio e il mandarino, ci sono la dimensione della pianta, che ha una maggiore resistenza al freddo e presenta foglie più larghe e anche il frutto, più grande e dalla buccia più spessa, oltre che dal colore arancione acceso.

La clementina
La clementina è, invece, il frutto dell’unione tra l’arancio amaro e il mandarino. Si tratta, quindi, di una variante del mandarancio, la più coltivata e diffusa in Italia. Il frutto si trova sui mercati da novembre a marzo.

fonti:
tantasalute.it
my-personaltrainer.it

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