Si tratta della prima mostra dedicata all’arte dei Salon de la Rose + Croix organizzati da Joséphin Péladan (1858-1918). Nel 1892 Péladan, eccentrico critico ed autore rosacrociano inaugura a Parigi il Salon de la Rose + Croix, esposizione che, con cadenza annuale, porta in scena il Simbolismo mistico. Péladan si fa promotore di quel filone ermetico e spiritualista del Simbolismo dominante durante gli anni ’90 dell’Ottocento e nei suoi Saloni prevalgono immagini di femme fragile e fatale, creature androgine, chimere e incubi. Tra gli artisti esposti si annoverano pittori e scultori provenienti da Francia, Belgio, Finlandia, Olanda, Spagna e Svizzera, quali Antoine Bourdelle, Jean Delville, Rogelio de Egusquiza, Charles Filiger, Alphonse Osbert, Armand Point, Georges Rouault, Carlos Schwabe, Alexander Séon, Jan Toorop, Valle Vallgren e Félix Vallotton. L’esposizione affronta tematiche quali il ruolo di Orfeo, il tema dell’adulazione dei Primitivi, e il culto della personalità, sottolineando così i differenti, e talvolta opposti concetti, che caratterizzavano il Simbolismo negli anni ’90 del XIX secolo. Simbolismo mistico porta in scena diversi artisti internazionali, alcuni più noti altri meno, facendo nuova luce sul Simbolismo di fine Ottocento.

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