Nutraceutica è un neologismo composto da “nutrizione” e “farmaceutica” coniato dal Dr. Stephen DeFelice nel 1989.

I nutraceutici sono quei principi nutrienti contenuti negli alimenti che hanno effetti benefici sulla salute. Si trovano in natura, ma la trasformazione industriale tende ad azzerarli. I nutraceutici possono essere estratti, sintetizzati e utilizzati per gli integratori alimentari, oppure addizionati negli alimenti. Più raro è trovarli negli alimenti in maniera naturale e in quantità sufficienti ad ottenere dei benefici.

Le quantità minime di nutrienti per ottenere dei benefici, sono disciplinate da regolamenti europei (Regolamento 432/2012) nei quali vengono elencati i claim (frasi esplicative del beneficio procurato) utilizzabili.

Gli alimenti nutraceutici vengono comunemente anche definiti alimenti funzionali (Termine coniato per la prima volta in Giappone a metà anni ’80), alicamenti, pharma food o farmalimenti.
Questi sono tali se l’alimento contiene naturalmente i nutrienti nelle quantità minime richieste dai regolamenti, oppure se vengono addizionati con estratti nutraceutici concentrati. Spesso questi ultimi sono ottenuti attraverso sintesi chimiche, in tal caso deve essere specificato in etichetta.

Facciamo un po’ di chiarezza sui termini che spesso vengono utilizzati, talvolta in modo improprio:

Nutraceutici

Composti attivi naturali presenti negli alimenti,
integratori alimentari e prodotti
erboristici, con effetti benefici sulla
salute dell’uomo
Prodotti nutraceutici:

– Principi attivi isolati
– Prepara a base di-piante officinali
– Integratori alimentari
– Integratori erboristici

I nutraceutici sono generalmente alimenti presenti in forma non convenzionale (pillole, tavolette, polvere, gel, liquidi) che, allo scopo di incrementarne l’assunzione forniscono uno o più componenti come integrazione alla dieta.

Alimenti funzionali

Alimenti che contengono un ingrediente
che conferisce a questo alimento proprietà
benefiche per la salute dell’uomo, oltre al suo
valore nutrizionale di base
Funzione di un alimento funzionale:

– Funzione primaria (apporto calorico)
– Funzione secondaria (piacere sensoriale)
– Funzione terziaria (benessere fisico)

 

Fondamentalmente gli alimenti funzionali si presentano nella loro forma tradizionale, sono naturalmente ricchi in specifici componenti, la cui attività salutistica o la prevenzione e cura delle malattie.

Le piante producono una miriade di molecole bioattive. Sono state identificare più di 100.000 composti ma questi sono solo il 10% del totale delle molecole vegetali

La caratterizzazione chimico-strutturale di questo enorme numero di molecole di origine vegetale con potenziale bioattvità e lo sviluppo di tecniche analitiche sensibili è una prima sfida.

Il cibo come medicina

Gli indiani, egizi, cinesi, e sumeri sono solo alcune civiltà che hanno fornito la prova che suggerisce che gli alimenti possono essere efficacemente usati come medicine per curare e prevenire le malattie. L’ayurveda, la medicina tradizionale indiana vecchia di cinquemila anni, cita i benefici del cibo per scopi terapeutici. I documenti storici indicano che i benefici degli alimenti sono stati esaminati per migliaia di anni. Ippocrate, considerato da alcuni come il “padre” della medicina occidentale, sentenziava «Lasciate che il cibo sia la vostra medicina e la vostra medicina sia il cibo».

Il moderno mercato dei nutraceutici iniziò a svilupparsi in Giappone durante gli anni 1980. In contrasto con le erbe naturali e le spezie utilizzate come medicine tradizionali per secoli in tutta l’Asia, l’industria dei nutraceutici si è sviluppata a fianco dell’espansione ed esplorazione della moderna tecnologia.

Le nuove ricerche condotte nell’ambito della scienza alimentare hanno portato a maggiori conoscenze rispetto a quanto era stato compreso durante gli anni 1980. Inizialmente, l’analisi degli alimenti era limitata all’aroma del cibo (gusto e tessitura) e al suo valore nutrizionale (composizione in carboidrati, lipidi, proteine, acqua, vitamine e sali minerali). Tuttavia, una crescente evidenza dimostra che altri componenti degli alimenti possono svolgere un ruolo fondamentale nel legame tra cibo e salute.

Le sostanze nutraceutiche sono normalmente derivate dalle piante, dagli alimenti e da fonti microbiche. Esempi di nutraceutici sono i probiotici, gli antiossidanti, gli acidi grassi polinsaturi (omega-3, omega-6), le vitamine e i complessi enzimatici. Tipicamente vengono utilizzate per prevenire le malattie croniche, migliorare lo stato di salute, ritardare il processo di invecchiamento e aumentare l’aspettativa di vita.

Nutraceutici

I nutraceutici possono essere assunti sia sotto forma di “alimento naturalmente nutraceutico”, sia di “alimento arricchito” di uno specifico principio attivo (ad esempio, latte addizionato con vitamina D o acidi omega-3). Possono essere assunti anche sotto forma di integratori alimentari in formulazioni liquide, in compresse o capsule.

Alimentazione e salute

Numerosissime evidenze sperimentali e scientifiche dimostrano una relazione tra nutrizione e salute.
I benefici sulla salute sono il risultato di una continua alimentazione con composti (o combinazioni di sostanze) contenuti negli alimenti.
Riduzione del rischio di occorrenza di alcuni tipi di malattie croniche.
Basta mettere su un grafico i dati emersi da uno studio che ha abbracciato 5 anni di analisi (1980-1985) in diversi paesi del mondo per avere un’evidenza di quanto esista una correlazione tra indice di mortalità per incidenti coronarici e quantità di grassi assunti con la dieta (fa eccezione la Francia che a parità di dieta ricca di grassi sembra accusare meno morti per ictus coronarici. Si è cercato di comprenderne il motivo e, secondo ragioni più speculative che scientifiche, si sarebbe attribuito il merito alla quantità e al tipo di vino assunto dai francesi).

Mi piace concludere questo breve approfondimento, ricordando a me stesso e a tutti noi che siamo parte di un Sistema complesso ma delicato. Le conoscenze scientifiche e tecnologiche fatte dall’umanità ci hanno dato una capacità di manipolare la materia come nessun essere vivente sulla terra ha mai avuto.

Ma di questo “Sistema” e delle leggi che lo regolano, conosciamo una piccolissima parte, nonostante questo, negli ultimi due secoli ci siamo permessi di intervenire radicalmente in molti processi naturali, stravolgendoli. Gli effetti negativi si stanno cominciando a percepire già oggi, nonostante questo l’atteggiamento più diffuso delle persone è quello dello “struzzo”.

Ognuno di noi è responsabile sì della propria salute e del proprio benessere ma forse e soprattutto ha il dovere etico e morale di vivere rispettando le altre forme di vita perché da tutto l’ecosistema (di cui siamo parte, non dimentichiamolo) dipende la sopravvivenza nostra e quella delle generazioni future.

L’umiltà e la consapevolezza di San Francesco che chiamava Fratello il sole e Sorella la Luna, mettendo quindi alla pari tutte le Creature, potrebbe farci vedere tutta quella bellezza e armonia che ci circonda, dal mondo visibile a quello invisibile.

 

 

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